I Piani sovracomunali

Questo articolo è stato letto: 1053 volte
AddThis Social Bookmark Button


La pianificazione urbanistica sovracomunale è sempre stata caratterizzata dalla duplice finalità delle funzioni da assolvere, ora di tutela, ora di sviluppo.
Il primo piano urbanistico sovracomunale introdotto nell’ordinamento italiano (il piano territoriale paesistico, così definito dall’articolo 5 della legge 1497/1939 in materia di protezione delle bellezze naturali), risulta conformativo della proprietà edilizia, con finalità di tutela riferite a «vaste località incluse nell’elenco di complessi di cose immobili valore estetico e tradizionale e di bellezze panoramiche considerate come quadri naturali e come punti di vista o di belvedere, al fine di impedire che le aree di quelle località siano utilizzate in un modo pregiudizievole alla bellezza panoramica».
Fa quindi seguito il piano territoriale di coordinamento (PTC) di carattere provinciale, che la legge urbanistica 1150/1942 introduce (articoli 5 e 6) «allo scopo di orientare e coordinare l'attività urbanistica da svolgere in determinate parti del territori nazionale», alle cui prescrizioni i Comuni devono uniformare i propri PRG.

L’idea di piano sovracomunale, di ordine urbanistico e spaziale inteso a regolare la distribuzione delle attività che si svolgono intorno alla produzione, coinvolge le politiche di sviluppo attuate in connessione con la ricostruzione post-bellica, e si consolida nelle politiche di programmazione degli anni dal ’50 al ‘70 del secolo scorso.
E’ stato applicato soprattutto nei provvedimenti legati all’intervento straordinario nel Mezzogiorno, con i quali si è cercato di abbinare la pianificazione territoriale alla programmazione economica con la finalità di conseguire sia un ordinato sviluppo degli insediamenti sia una specifica infrastrutturazione del territorio quale incentivo e garanzia degli investimenti, coinvolge anche la definizione di nuovi strumenti urbanistici.
Allo stato attuale, i piani sovracomunali hanno finalità di tutela territoriale, in coerenza con i piani dell’Autorità di Bacino, Piano Paesaggistico, Natura 2000 e quant’altro esistente.